MOBBING, per riconoscerlo e combatterlo serve un approccio multidisciplinare

Si è appena concluso presso l’Università degli Studi di Brescia il primo CORSO DI PERFEZIONAMENTO dal titolo “MOBBING: ASPETTI CLINICI, GIURIDICI E ORGANIZZATIVI”, del quale è già in cantiere per il 2015 una seconda edizione.

Sotto la Direzione Scientifica guidata dal Prof. Alberto Ghilardi, professore associato di Psicologia Clinica e dinamica presso lo stesso Ateneo, il Corso ha voluto presentare il fenomeno del mobbing nelle sue diverse sfaccettature, offrendo ai partecipanti la possibilità di apprezzarne la natura da una prospettiva di analisi multidisciplinare.
E’ infatti quella della multidisciplinarietà la chiave per affrontare un fenomeno segnalato in forte aumento nelle nostre organizzazioni: le figure professionali coinvolte nella gestione del mobbing, dal medico del lavoro allo psicologo del lavoro, dall’avvocato giuslavorista ai Responsabili delle Risorse Umane, devono sviluppare un approccio nuovo e complementare, devono cooperare per arginare le situazioni mobbizzanti, per prevenirle e per intervenire quando esse si sono ormai verificate, ciascuno dal proprio punto di vista e secondo le proprie specifiche competenze, ma in maniera coordinata e sinergica.

 Senza questa visione d’insieme, il rischio è duplice: trattare da mobbing situazioni che non lo sono, con conseguenze ulteriormente devastanti per l’organizzazione e per il singolo individuo, oppure non intervenire in maniera corretta ed adeguata stigmatizzando situazioni mobbizzanti pienamente conclamate. In entrambi i casi, ed in assenza di una gestione corretta, a soffrire è soprattutto la persona al centro dell’attività mobbizzante, che soffrirà di alienazione professionale, di isolamento sociale, di perdita di equilibrio, di focus e di identità nei casi più gravi.

Durante il corso sono stati forniti ai partecipanti strumenti per una migliore capacità di gestione, sia attraverso l’approfondimento degli strumenti della propria area di competenza, sia attraverso la conoscenza degli altri ruoli professionali implicati nella gestione del fenomeno mobbing. Si è così raggiunta e ricostruita, attraverso gli interventi dei vari relatori, una visione olistica del fenomeno, con l’utilizzo della così detta “miglior tecnologia” ex art. 2087 cc.
Sono stati presentati i collegamenti con i fattori di rischio stress lavoro correlato, con le concezioni di benessere organizzativo e di organizzazione aziendale. Sono stati sottolineati il ruolo delle istituzioni pubbliche coinvolte negli aspetti preventivi e di vigilanza, le normative di riferimento e gli aspetti giuridici differenziali tra il c.d. mobbing e altri similari fenomeni a rilevanza giuridica. Il Corso di Perfezionamento si è caratterizzato per una natura dichiaratamente multidisciplinare nelle tematiche affrontate e nella composizione dei relatori, scelta motivata dalla necessità di superare l’attuale non univocità di definizione e gestione del mobbing.

Il Corso ha suscitato inoltre l’interesse di figure istituzionali coinvolte nella gestione del fenomeno che hanno chiesto di partecipare in rappresentanza dei propri organismi ed hanno dichiarato apprezzamento  sull’impostazione e sulle tematiche affrontate (Consigliera di Parità della provincia di Brescia, presidente del CUG degli Spedali Civili di Brescia, CUG della medesima Università di Brescia, RSU dell’Università di Brescia).
I partecipanti sono stati prevalentemente Medici e Psicologi, Consulenti del Lavoro e soggetti che a vario titolo si occupano di Mobbing. Per i Medici e Psicologi sono stati erogati 18 crediti ECM e per i Consulenti del Lavoro 1 credito ogni ora frequentata.
Complessivamente il Corso di Perfezionamento ha riscosso apprezzamento sia da parte dei partecipanti, sia da parte degli Ordini professionali ed Associazioni di categoria che hanno patrocinato l’intervento, nonché delle figure istituzionali del territorio, con un risultato complessivo di Customer satisfaction di 8.9/10.

Caterina Muzzi e Manuela Rossini, membri di INOVAR network, oltre che membri della Direzione Scientifica del corso, hanno tenuto ciascuna una lezione: Caterina Muzzi sul legame tra il mobbing e alcuni aspetti della leadership; Manuela Rossini sul legame tra mobbing e stress lavoro correlato.

Le iscrizioni alla seconda edizione, prevista per marzo-aprile 2015, si apriranno già nel prossimo autunno.