La valutazione delle competenze: uno strumento per la valorizzazione del capitale umano

L’approccio per competenze è entrato nella terminologia manageriale statunitense da decenni, tuttavia, nella pratica organizzativa delle aziende del nostro paese, esso rimane spesso un contenitore vuoto o riempito con strumenti lontani dalla sua vera natura. All’estero la sensibilità verso il tema viene indirizzata prevalentemente verso il Talent Management ovvero la ricerca di collaboratori ad alto potenziale (i cosiddetti “A players”; Cappelli e Keller, 2014) e, nell’organizzazione del lavoro in chiave contemporanea, come base di partenza per supportare la motivazione ed il commitment dei collaboratori (Malik e Singh, 2014).

Invecchiamento attivo sul luogo di lavoro: scenari e trend nel panorama europeo

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Nel corso dei prossimi decenni l’Unione europea registrerà un aumento della percentuale di lavoratori anziani. Le tendenze demografiche riguardanti la popolazione attiva nell’UE, indicano che la fascia d’età compresa tra 55 e 64 anni aumenterà di circa il 16,2 % (9,9 milioni) tra il 2010 e il 2030, mentre tutte le altre fasce d’età diminuiranno dal 5,4 % (40-54 anni) al 14,9 % (25-39 anni). La conseguenza è un invecchiamento della forza lavoro europea mai visto prima d’ora. In molti paesi i lavoratori anziani costituiscono il 30 % o più della popolazione attiva. 

Diversity management, gestire la diversità come risorsa strategica

La "differenza" di genere, di età, di cultura, di abilità può essere un elemento di rischio per il benessere delle singole persone, dei gruppi di lavoro cui partecipano, dell'Organizzazione cui appartengono, oppure cosituire, pur nella difficoltà di gestione, una straordinaria occasione di arricchimento reciproco: un potenziale rimasto troppo spesso inesplorato e sottoutilizzato. E' infatti solo quando diventa "diversità", cioè conflitto causato dall'incapacità di accettare e superare la differenza, che fa danno.

Lean organization e benessere organizzativo, dal dualismo alla sinergia

Le persone al servizio dell'efficienza organizzativa o l'efficienza organizzativa per il benessere delle persone?

Tra gli argomenti più discussi degli ultimi anni in ambito manageriale trovano sicuramente posto l'approccio della lean organization e il concetto di benessere organizzativo. All'apparenza si tratta di due filosofie profondamente diverse: l'una basata sull'ingegneria dei processi, l'altra focalizzata sulla qualità della vita lavorativa, e dunque sulle persone. In realtà, i due approcci sono sinergici tra di loro e la loro applicazione congiunta porta a traguardi di eccellenza a livello mondiale come è per aziende come la Ferrari e la rinnovata FIAT di Marchionne.

MOBBING, per riconoscerlo e combatterlo serve un approccio multidisciplinare

Si è appena concluso presso l’Università degli Studi di Brescia il primo CORSO DI PERFEZIONAMENTO dal titolo “MOBBING: ASPETTI CLINICI, GIURIDICI E ORGANIZZATIVI”, del quale è già in cantiere per il 2015 una seconda edizione.

Sotto la Direzione Scientifica guidata dal Prof. Alberto Ghilardi, professore associato di Psicologia Clinica e dinamica presso lo stesso Ateneo, il Corso ha voluto presentare il fenomeno del mobbing nelle sue diverse sfaccettature, offrendo ai partecipanti la possibilità di apprezzarne la natura da una prospettiva di analisi multidisciplinare.
E’ infatti quella della multidisciplinarietà la chiave per affrontare un fenomeno segnalato in forte aumento nelle nostre organizzazioni: le figure professionali coinvolte nella gestione del mobbing, dal medico del lavoro allo psicologo del lavoro, dall’avvocato giuslavorista ai Responsabili delle Risorse Umane, devono sviluppare un approccio nuovo e complementare, devono cooperare per arginare le situazioni mobbizzanti, per prevenirle e per intervenire quando esse si sono ormai verificate, ciascuno dal proprio punto di vista e secondo le proprie specifiche competenze, ma in maniera coordinata e sinergica.